La legge regionale che dovrà ridistribuire tra Regione e Comuni le funzioni e il personale delle Province in via di soppressione è l’appuntamento istituzionale più importante che attende l’Assemblea legislativa delle Marche nei primi mesi del 2012. Per il presidente del consiglio regionale Vittoriano Solazzi, la legge “dovrà garantire il governo dei territori, ripartire le competenze e le risorse umane. Credo che il consiglio regionale e la giunta dovranno cominciare subito un lavoro approfondito in modo da arrivare ad un testo di legge in tempi brevi”, anche perchè la Provincia di Ancona, la prima ad essere cancellata, sarà commissariata in primavera. Si pensa anche di creare una struttura ad hoc che segua questa partita. “Bisogna assicurare un assetto gestionale e burocratico che non centralizzi tutto – insiste Solazzi – e che non penalizzi i piccoli Comuni”.
Il presidente dell’Assemblea legislativa aveva detto “in tempi non sospetti, più di un anno fa, che il numero delle Province italiane era esagerato. Bisognava evitare la loro proliferazione e ridurre la spesa pubblica. Per me – aggiunge – per le Marche erano sufficienti due Province. All’epoca le reazioni alla mia proposta furono risentite. Ma ora di Provincia non ce ne sarà più neanche una”. La cancellazione delle amministrazioni provinciali “sic et simpliciter però – sottolinea Solazzi – mi lascia perplesso. C’è bisogno di un governo di area vasta, specie per alcuni settori (trasporti, urbanistica, rete scolastica, servizi) e per non penalizzare le entità più piccole”. Il taglio delle Province quindi “è un errore della politica, che non ha saputo anticipare i tempi. Così, invece di ridurre, siamo arrivati all’azzeramento”. Altro errore, sottolinea Solazzi, è “non avere spazzato via la miriade di enti, consorzi, commissioni, assegnandone le funzioni alle Province”. A tal riguardo una interrogazione è stata presentata ieri in Consiglio da maggioranza e minoranza, primo firmatario Giancarli, per chiedere “quale sarà il futuro delle funzioni e delle risorse umane delle Province”.
Leggi qui l’articolo.











